La fisica e la vita quando è comoda
Eppure la vita moderna sembra avere un obiettivo molto preciso: farci dimenticare tutta questa fatica della natura. Premiamo un pulsante e una porta si apre, saliamo su un ascensore e arriviamo al quinto piano senza fare le scale, accendiamo il climatizzatore e decidiamo noi quale temperatura avere in casa.
La fisica lavora, noi ci riposiamo
In realtà non abbiamo sconfitto le leggi della fisica. Abbiamo semplicemente imparato a usarle a nostro favore.
Quando prendiamo l'ascensore, la gravità continua a esistere. Quando guidiamo un'automobile, l'attrito, l'energia e il movimento continuano a fare il loro lavoro. Quando accendiamo il frigorifero, il calore non scompare per magia: viene semplicemente trasferito da una parte all'altra grazie a un sistema costruito dall'uomo.
Insomma, la natura continua a lavorare esattamente come ha sempre fatto. La differenza è che oggi abbiamo macchine, motori e dispositivi che fanno buona parte del lavoro al posto nostro.
Un pulsante al posto della fatica
Una volta per scaldare una casa bisognava procurarsi la legna, accendere il fuoco e mantenerlo vivo. Oggi basta girare una manopola o impostare una temperatura. Per lavare i vestiti servivano acqua, sapone e tanta forza nelle braccia. Oggi premiamo un pulsante e la lavatrice parte.
Perfino camminare è diventato facoltativo. Automobili, autobus, scale mobili e ascensori ci permettono di spostarci quasi senza fatica.
La domanda allora nasce spontanea: la comodità ci ha migliorato la vita oppure ci ha semplicemente tolto una parte del movimento che un tempo era naturale?
La gravità non va mai in vacanza
La gravità è probabilmente una delle leggi della fisica che conosciamo meglio, anche senza aver mai aperto un libro di scienze. Se lasciamo cadere qualcosa, cade. Se saliamo una montagna, facciamo fatica. Se dobbiamo portare una busta pesante al quinto piano, improvvisamente ricordiamo perfettamente l'esistenza della gravità.
Ma basta entrare in un ascensore e quella stessa salita diventa quasi invisibile.
Il bello è che l'ascensore non elimina la gravità: utilizza energia per vincerne gli effetti. Quindi, mentre noi restiamo tranquillamente fermi dentro una cabina, da qualche parte un motore sta lavorando per noi.
Il caldo, il freddo e i nostri capricci
La natura decide che ad agosto devono esserci trenta gradi? Noi accendiamo il climatizzatore. A gennaio fuori ci sono pochi gradi sopra lo zero? Accendiamo il riscaldamento.
Abbiamo trasformato la temperatura in qualcosa che possiamo quasi scegliere.
Naturalmente non è davvero così semplice. Per raffreddare una stanza serve energia, per riscaldarla altrettanto. Ancora una volta la fisica presenta il conto, anche se noi spesso ce ne accorgiamo soltanto quando arriva la bolletta.
Anche internet è fisica
Quando inviamo una fotografia, guardiamo un video o facciamo una telefonata, abbiamo l'impressione che tutto viaggi nel nulla. In realtà dietro quel gesto esistono onde elettromagnetiche, segnali elettrici, fibre ottiche, antenne e una quantità enorme di tecnologia.
Possiamo parlare con una persona dall'altra parte del mondo in pochi istanti, ma non abbiamo eliminato la distanza. Abbiamo semplicemente trovato il modo di attraversarla molto più velocemente con l'informazione.
Questa forse è una delle conquiste più straordinarie della fisica applicata alla vita quotidiana: rendere invisibile ciò che una volta sembrava impossibile.
Quando la comodità diventa troppa
Qui però arriva il piccolo problema.
Più le macchine lavorano per noi, meno noi dobbiamo muoverci. Abbiamo automobili per percorrere poche centinaia di metri, telecomandi per non alzarci dal divano, consegne a domicilio per non uscire di casa e dispositivi che possono persino accendere le luci con la voce.
È progresso, sicuramente. Ma il nostro corpo non è stato progettato per restare immobile tutto il giorno.
La stessa fisica che ci permette di risparmiare energia attraverso le macchine ci ricorda che noi, esseri umani, abbiamo bisogno di consumarne un po'. Camminare, salire una scala, spostare qualcosa, lavorare con le mani: sono tutte attività che fanno parte della nostra natura.
La fisica non è contro di noi
Forse abbiamo sempre considerato la fisica come una materia scolastica piena di formule, numeri e problemi complicati. In realtà è semplicemente il modo con cui cerchiamo di capire come funziona ciò che ci circonda.
E proprio comprendendo queste leggi siamo riusciti a costruire una vita molto più comoda.
La comodità quindi non è una sconfitta della fisica. È esattamente il contrario: è una delle conseguenze della nostra capacità di comprenderla.
Comodi sì, immobili magari no
Non avrebbe senso rinunciare agli ascensori, alle lavatrici, alle automobili, ai frigoriferi o all'aria condizionata soltanto per tornare a una vita più faticosa. Il progresso serve proprio a liberarci da molte fatiche inutili.
Forse però possiamo ricordarci ogni tanto che non tutto deve essere eliminato dalla nostra giornata.
Possiamo prendere l'ascensore, ma qualche volta anche le scale. Possiamo utilizzare l'automobile, ma fare una passeggiata quando la distanza lo permette. Possiamo lasciare che le macchine lavorino per noi senza trasformarci completamente in spettatori della nostra stessa vita.
Perché alla fine la fisica ci ha regalato una vita più comoda, ma non ci ha mai detto che dovevamo smettere di muoverci.
E forse il vero progresso non è fare sempre meno fatica, ma poter scegliere quando vale la pena farla.