Come ottimizzare i consumi di casa senza rinunciare al comfort
Energia elettrica, acqua, gas e riscaldamento incidono ogni mese sulle spese familiari, ma spesso una parte dei consumi nasce semplicemente dalle nostre abitudini. Piccole correzioni, ripetute ogni giorno, possono produrre un risultato molto più interessante di qualche sacrificio fatto soltanto occasionalmente.
Prima regola: capire dove consumiamo
Prima di pensare al risparmio bisogna capire quali apparecchi incidono maggiormente. Un caricabatterie dimenticato nella presa consuma pochissimo rispetto a uno scaldabagno elettrico, un forno, una stufa elettrica, un condizionatore o una lavatrice utilizzata frequentemente.
Per questo è inutile diventare ossessionati da consumi minuscoli mentre magari teniamo per ore acceso un apparecchio molto più energivoro.
La vera ottimizzazione parte quindi da una domanda semplice: dove sto consumando davvero?
Elettrodomestici: usarli nel momento giusto
Lavatrice e lavastoviglie dovrebbero essere utilizzate preferibilmente a pieno carico. Fare due lavaggi mezzi vuoti significa quasi sempre consumare più acqua e più energia rispetto a un unico ciclo completo.
Quando possibile possono essere sufficienti programmi a temperature moderate. Riscaldare l'acqua richiede infatti una parte importante dell'energia utilizzata durante il lavaggio.
Anche scegliere programmi troppo lunghi o troppo intensivi quando non servono può aumentare inutilmente i consumi.
Frigorifero: acceso sempre, quindi importante
Il frigorifero lavora ventiquattro ore al giorno e proprio per questo merita attenzione.
Aprire continuamente la porta, inserire pietanze ancora calde oppure impostare temperature eccessivamente basse costringe il compressore a lavorare più del necessario.
Anche la posizione conta: un frigorifero vicino a un forno, a un termosifone o esposto direttamente al sole dovrà utilizzare più energia per mantenere la temperatura interna.
Un'altra buona abitudine è controllare periodicamente le guarnizioni della porta. Se l'aria fredda esce continuamente, il consumo aumenta senza che ce ne accorgiamo.
Forno e cucina: sfruttiamo il calore
Quando utilizziamo il forno possiamo approfittare del calore già prodotto per cucinare più alimenti, quando le ricette lo permettono.
Aprire continuamente lo sportello significa invece perdere temperatura e costringere il forno a riscaldarsi nuovamente.
Anche pentole della dimensione corretta rispetto ai fornelli aiutano. Una pentola piccola sopra un fornello molto grande disperde parte dell'energia prodotta.
Quando possibile il coperchio riduce i tempi necessari per portare l'acqua a temperatura e mantiene meglio il calore.
Friggitrice ad aria, forno o microonde?
Non esiste un apparecchio sempre migliore degli altri. Dipende dalla quantità di cibo e dal tipo di preparazione.
Per piccole porzioni, dover riscaldare un forno tradizionale molto grande può essere poco conveniente. In questi casi una friggitrice ad aria o un microonde possono risultare più efficienti perché raggiungono rapidamente la temperatura necessaria.
Per quantità maggiori, invece, il forno tradizionale può diventare più razionale.
Il principio resta sempre lo stesso: non utilizzare una macchina più grande del lavoro che dobbiamo fare.
Riscaldamento: pochi gradi possono fare differenza
Durante l'inverno il riscaldamento rappresenta spesso una delle spese più importanti.
Non serve necessariamente vivere con il cappotto dentro casa. È però utile evitare temperature eccessive, soprattutto nelle stanze utilizzate poco.
Chiudere porte e finestre correttamente, eliminare gli spifferi e utilizzare tende o tapparelle durante le ore più fredde aiuta a trattenere il calore.
Anche coprire completamente i termosifoni con mobili, divani o tende pesanti può ridurne l'efficienza.
Condizionatore: attenzione agli estremi
In estate impostare una temperatura molto più bassa rispetto a quella esterna non sempre aumenta il benessere. Spesso aumenta soprattutto il consumo.
Una casa protetta dal sole durante le ore più calde, con persiane o tende utilizzate correttamente, richiederà meno lavoro al climatizzatore.
Ventilare gli ambienti nelle ore più fresche della giornata può inoltre diminuire la necessità di raffrescamento artificiale.
Illuminazione: il LED ha cambiato molto
Le lampadine LED consumano decisamente meno rispetto alle vecchie lampadine tradizionali e durano generalmente molto più a lungo.
Ma anche con il LED rimane valida una regola elementare: una luce accesa in una stanza vuota non serve a nessuno.
Quando possibile dovremmo inoltre sfruttare maggiormente la luce naturale, organizzando scrivanie, tavoli e zone di lavoro vicino alle finestre.
Stand-by: piccolo consumo, ma continuo
Televisori, decoder, console, computer e altri dispositivi possono continuare ad assorbire una piccola quantità di energia anche quando apparentemente sono spenti.
Singolarmente il consumo può essere modesto, ma moltiplicato per molti apparecchi e per tutti i giorni dell'anno può diventare interessante.
Una ciabatta con interruttore permette di scollegare più dispositivi contemporaneamente quando sappiamo che non verranno utilizzati per molte ore.
Acqua calda: energia nascosta
Quando utilizziamo acqua calda non stiamo consumando soltanto acqua: stiamo consumando anche l'energia necessaria per riscaldarla.
Una doccia molto lunga incide quindi due volte.
Ridurre leggermente la durata della doccia, chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti e riparare rapidamente eventuali perdite sono comportamenti semplicissimi.
Un rubinetto che gocciola sembra poca cosa, ma continua a farlo ventiquattro ore al giorno.
Non sostituire tutto soltanto per risparmiare
Un elettrodomestico moderno può consumare meno di uno molto vecchio, ma questo non significa che dobbiamo buttare immediatamente qualsiasi apparecchio ancora funzionante.
Bisogna confrontare il possibile risparmio energetico con il costo dell'acquisto.
Spendere centinaia di euro per risparmiare pochi euro all'anno potrebbe non essere una vera operazione di risparmio.
La sostituzione diventa particolarmente interessante quando un apparecchio è molto vecchio, consuma parecchio, viene utilizzato frequentemente oppure deve comunque essere cambiato.
Controllare le bollette
Ottimizzare i consumi significa anche imparare a leggere almeno i dati fondamentali delle bollette.
Confrontare i consumi dello stesso periodo dell'anno precedente può essere molto utile.
Se improvvisamente utilizziamo molta più energia senza aver cambiato le nostre abitudini, può esserci un apparecchio inefficiente, un guasto oppure qualche nuova fonte di consumo che non avevamo considerato.
Casa intelligente sì, ma senza esagerare
Prese intelligenti, termostati programmabili, sensori e sistemi domotici possono aiutare a controllare meglio i consumi.
La tecnologia però deve semplificare la vita, non complicarla.
Non abbiamo bisogno di un'applicazione sul telefonino per decidere se spegnere una lampadina davanti ai nostri occhi.
La vera casa intelligente rimane quella abitata da persone che utilizzano intelligentemente ciò che possiedono.
Risparmiare non significa privarsi di tutto
Il rischio maggiore è trasformare il risparmio in una continua rinuncia.
Spegnere ogni apparecchio, stare al freddo, cucinare sempre nello stesso modo o evitare qualsiasi comodità non è ottimizzazione: è semplicemente disagio.
Il vero obiettivo dovrebbe essere eliminare gli sprechi mantenendo una buona qualità della vita.
Possiamo continuare ad utilizzare il forno, il televisore, il condizionatore, la lavatrice e tutti gli strumenti che rendono più comoda la nostra casa. Dobbiamo semplicemente imparare a farli lavorare quando servono e nel modo più efficiente possibile.
Conclusione
Ottimizzare i consumi domestici non richiede necessariamente grandi investimenti. Molto spesso bastano attenzione, organizzazione e qualche piccola modifica alle abitudini quotidiane.
Prima eliminiamo gli sprechi evidenti, poi controlliamo gli apparecchi che consumano maggiormente e infine valutiamo eventuali interventi più importanti.
Il risparmio migliore non è quello che ci fa vivere peggio.
È quello che quasi non notiamo, finché non arriva una bolletta un po' più leggera.