Le guerre sannitiche
Il secondo conflitto fu causato nel 326 a.C. dalla decisione della città greca di Neapolis ( Napoli) di allearsi con i romani, suscitando la fiera reazione della componente sannitica della popolazione napoletana che, a sua volta, chiese l'intervento della lega sanita.

L'esercito romano si muoveva con grande difficoltà nel territorio sconosciuto e impervio nel Sannio e nel 321 a.C. fu sorpreso da una imboscata nella gola delle Forche caudine, presso Benevento. Si tratta della pié¹ grave e infamante sconfitta mai subita dall'esercito guidato dai consoli, che si arresero e ottennero per sé e per i soldati la salvezza, ma a condizioni umilianti: il disarmo totale e il passaggio, in segno di sottomissione, sotto un giogo costituito da tre lance.

I romani, dopo una fase di naturale sbandamento, seguita da una riforma organizzativa e strategica dell'esercito, ripresero nel 315 il conflitto, che culminé² con la vittoria di Aquilonia presso Boiano (305 a.C.), capitale del Sannio. In seguito a questa battaglia i romani di fatto poterono disporre dei territori campani; alle città restate fedeli durante il lungo conflitto fu conferito il titolo di città alleate, condizione fino ad allora riconosciuta solo a quelle latine, mentre il resto del territorio campano entré² a far parte dell'ager publicus, a disposizione dei coloni romani e latini. Tuttavia il conflitto con i sanniti prosegui ancora negli anni immediatamente successivi, in seguito all'alleanza che gli si strinsero con altre popolazioni.

Nel 298 una grande coalizione attaccé² Roma: gli Etruschi e i Celti da nord, i Sanniti da sud. Ma i romani non si lasciarono intimidire e, al fine di evitare l'accerchiamento, affrontarono separatamente gli avversari. La battaglia decisiva si svolse a Sentino, in Umbria, nel 295 a.C., dove i romani ottennero una schiacciante vittoria, in seguito alla quale le varie popolazioni trattarono paci separate con Roma, infine anche i sanniti vennero definitivamente sconfitti nel 290 a.C., dopo lunghi anni di guerriglia sulle montagne.
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