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Isernia, cosa rende speciale la Cattedrale di San Pietro Apostolo

Isernia, cosa rende speciale la Cattedrale di San Pietro Apostolo

La città di Isernia è una delle perle del Molise ma non viene troppo presa in considerazione durante i circuiti turistici. Invece è una città molto suggestiva ricca di testimonianze storiche ed artistiche che vale la pena scoprire.

Il monumento di maggiore interesse è la Cattedrale dedicata a San Paolo Apostolo: di epoca alto medievale, sorge su un tempio pagano del III secolo a.C. nel centro storico, e nel corso dei secoli è stata soggetta a diverse riedificazioni e rimaneggiamenti. Venne interessata dal terremoto del 1349, a cui seguì una lenta ricostruzione; nel XV secolo riprende la sua funzione mentre il secolo successivo viene completato il poderoso campanile. Si deve arrivare al Settecento per avere gli abbellimenti dei preziosi marmi voluti dal Vescovo Michelangelo La Peruta unitamente ad un pregevole pavimento maiolicato. blog molisetour.it Altro secolo, altro terremoto: quello del 1805, a cui seguirono quindi altri rifacimenti. L’ingresso alla chiesa avviene attraverso tre grandi portali di bronzo preceduti da un ampio pronao ottocentesco. Interessante è notare l’antica torre campanaria, addossata alla fiancata sinistra: è conosciuta anche come Arco di San Pietro per la presenza del grande arco ogivale. Il campanile ha una forma di torre a pianta quadrata suddivisa in quattro ordini da cornicioni. E’ in quello inferiore che si apre l’arco a sesto acuto attraverso il quale passa Corso Marcelli, con quattro statue togate di origine romana. Nei due ordini superiori, invece, si aprono le finestre della cella campanaria e si può ammirare l'orologio civico. L’unica parte della torre danneggiata durante il terremoto del 1805 è la sommità del campanile, dove ci sono le due campanelle che suonano le ore. blog molisetour.it Per costruire l’edificio è stato riciclato del materiale proveniente dal tempio sottostante: la prima costruzione di epoca medievale era in stile greco-bizantino. I lavori di restauro effettuati in seguito ai bombardamenti del secondo conflitto mondiale hanno invece portato alla luce i resti dell’antico tempio. E’ possibile quindi ammirare, al posto del pavimento, uno in vetro che permette la visione dei sottostanti reperti archeologici. La struttura a tre navate è particolarmente ricca negli interni, grazie alla fusione dell’arte neoclassica e dello stile tipicamente barocco che offrono un grande risultato d’impatto. Le cappelle più belle ospitano diverse opere d’arte, come un altare barocco in marmi policromi, tavole bizantine e statue.
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