Area 2 - Fortore
Dislocata idealmente lungo il percorso del fiume omonimo al confine meridionale del territorio regionale l’area interna del Fortore conta poco più di 21mila abitanti distribuiti in 12 Comuni di cui Riccia e Cercemaggiore sono i più grandi. Caratterizzata da un significativo calo demografico e da indici di vecchiaia molto elevati, si tratta di un’area la cui economia, le tradizioni e la cultura sono permeate della presenza del tratturo Castel di Sangro - Lucera. Con caratteristiche naturali ben conservate, alternate con aree agricole, l'area ha elevate qualità paesaggistico-ambientali, impreziosite dalla presenza dell’invaso artificiale del Lago di Occhito.

Garantire i livelli di assistenza di base è l’obiettivo cardine che viene richiesto dal territorio del Fortore. Ancor più di quella matesina l’area è infatti caratterizzata da un forte isolamento territoriale e da una conseguente assenza di continuità assistenziale che rende difficile assicurare in maniera capillare l’assistenza sanitaria pubblica a tutti i suoi cittadini.
Il Progetto di sviluppo che guida la realizzazione della Strategia nell’area del Fortore prevede che ciascuna parte di territorio, secondo la propria vocazione, possa sviluppare una propria specializzazione funzionale che consentirà di rafforzare l’identità complessiva dell’area e la sua fruizione unitaria da parte dei cittadini che la vivono. Con la strategia ad essa dedicata si è inteso porre le basi per uno sviluppo di azioni per la “Silver Economy”, ovvero un’economia dedicata agli anziani con un’attenzione specifica all’invecchiamento sano e attivo della popolazione come policy per un welfare sostenibile. Il processo di invecchiamento della popolazione è infatti un dato reale che incide su tutti i settori produttivi - non solo quelli legati alla salute - influenzando i relativi mercati: dagli alloggi ai trasporti, dall’industria alimentare a quella del tempo libero.